sabato, 28 agosto 2004,12:36

Osservo mia nonna seduta, con lo sguardo perso nel vuoto,
chissà quali immagini, di un passato remoto, stanno percorrendo la sua mente;
la saluto con un bacio sulla guancia, lei mi risponde con un sospiro di rassegnazione,
per lei altro non son che una tredicenne da sopportare;
MI FA TANTA TENEREZZA,
mi siedo vicino a lei, accendo la tv e lascio che sia la voce della pubblicità a riempire il silenzio della stanza,
Lei mi osserva, sicuramente si starà chiedendo quand'è che son cambiata così tanto...
mi guarda le scarpe, le piacciono, come sempre, mi chiede quanto l'ho pagate,
è inutile risponderle in euro, non capirebbe.... converto mentalmente e le rispondo...
sicuro se le vorrebbe provare... ha dimenticato....
ha dimenticato che io ho 23 anni e lei 70.... che i suoi piedi non sono più quelli di una volta,
che lei non è più una signorina....
Mia Nonna ha dimenticato che ora vive sola
perchè il nonno è morto solo un anno fa,
ha dimenticato che questa estate è andata ogni giorno a mare con tutti i figli.
adesso me ne vado, la saluto, tanto fra un pò avrà già dimenticato la mia visita quotidiana,
Mia Nonna si sente sola e abbandonata...
abbandonata da tutti .... ma soprattutto .... abbandonata dai ricordi recenti e passati...
Mia nonna soffre d' Alzheimer... e mi manca tanto la sua lucidità....
TI VOGLIO BENE NONNA.
Cristina.





















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domenica, 22 agosto 2004,12:07

 

"Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.

Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.
Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo.
La farfalla uscì immediatamente.

Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare.
Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.
Non fu mai capace di volare.
Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinchè la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.
Era la forma con che Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati.
Non potremmo essere così forti come siamo.
Non potremmo mai volare.















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mercoledì, 04 agosto 2004,20:20

Chi ama profondamente
Non invecchia mai
Neanche quando ha cent'anni.
Potrà morire di vecchiaia
Ma morirà giovane.
L'amore è l'ala che solleva
L'anima verso l'infinito.
L'amore è il principio di tutte le cose.
 "Cielochiaro"

ultimamente non ho molto tempo per postare.... mare, saldi, pizze con amici ecc... be ora è estate ed è già tanto triste che non vado in vacanza.... uffa uffina uffetta.... come state? tanti mancano all'appello perchè in vacanza... ma chi è rimasto come sta? io ... sto punto... nè bene nè male... e questo per me è già un traguardo... Alpen
ps. è vero che l'amicizia Vera non esiste più? è vero che oramai si è amici solo per torna conti propri?....










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