venerdì, 27 gennaio 2006,19:38

Venerdì 24 dicembre 1943

Cara Kitty, 
quando viene qualcuno di fuori, col vento negli abiti e il freddo nel viso, vorrei ficcare la testa sotto le coperte per non pensare : " Quando ci sarà di nuovo concesso di respirare un po' d'aria fresca?" […]
Credimi, quando sei stata rinchiusa per un anno e mezzo, ti capitano dei giorni in cui non ne puoi più.
Sarò forse ingiusta e ingrata, ma i sentimenti non si possono reprimere .
Vorrei andare in bicicletta, ballare, fischiettare, guardare il mondo, sentirmi giovane, sapere che sono libera, eppure non devo farlo notare perché, pensa un po', se tutti e otto ci mettessimo a lagnarci e a far la faccia scontenta, dove andremo a finire ? A volte mi domando : " Che non ci sia nessuno capace di comprendere che, ebrea o non ebrea, io sono soltanto una ragazzina con un gran bisogno di divertirmi e di stare allegra ?

 

tratto da "il diario di Anna Frank"... per non dimenticare,  MAI.

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mercoledì, 25 gennaio 2006,12:02

cos'è la vita? cos'è il senso della mia vita?
sto male, oggi sono giù, morale a terra, o forse il morale non c'è più.
datemi un coltello, per vedere il cuore, vedere se c'è... non lo sento.
E' una brutta sensazione, sento freddo, freddo dentro.
mi avvicino al termosifone, ma il calore non riesce a riscaldare le mie paure, i miei dubbi, le mie incertezze.
stanotte non ho dormito, non volevo perdere il controllo, che sensazione orrenda, si vive di meno senza sonno che senza acqua,
è tutto nero intorno a me, fa freddo, alzo gli occhi e vedo qualcosa d'interessante : il balcone...
qualcosa mi spinge ad aprirlo e buttarmi giù.
sarebbe la fine di questo tormento.
cerco di resistere e conservare quel pò di raziocinio che mi è rimasto...
lo so se non è oggi sarà un altro giorno.
adesso capisco perchè le persone si fanno del male, ci sono dei momenti in cui ti sembra l'unica via d'uscita.
Non voglio aiuto, mi sento passiva, senza significato, senza senso...
sto "vivendo" l'angoscia".

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mercoledì, 18 gennaio 2006,11:53

 fido

Questo monumento è veramente un riconoscimento meritato, si trova in piazza Dante, al lato del palazzo municipale a Borgo san Lorenzo (FI).
E' la storia di un cane di nome FIDO ( raccolto dal suo padrone ancora cucciolo ), il cui padrone, Carlo Soriani, morì durante i bombardamenti aerei del 30 Dicembre 1943, avvenuti a Borgo san Lorenzo. Da allora, FIDO, per 14 anni per ben 5000 volte, si recava ogni giorno alla fermata della corriera a Luco del Mugello che riportava gli operai dal lavoro da Borgo san Lorenzo e, aspettava, purtroppo inutilmente, scendere il suo padrone.
Sabato 9 Novembre 1957, il Sindaco, su suggerimento del giornalista Martinelli, ha insignito FIDO della medaglia d'oro, la moglie di Soriani, presente alla cerimonia, non ha potuto trattenere le lacrime.
FIDO morì il 9 giugno 1958 e fu seppellito vicino alla tomba di Soriani nel cimitero comunale di Luco.
E' disponibile un filmato della consegna della medaglia d'oro a FIDO, segui le istruzioni:

Istruzioni per il filmato di FIDO

 

  • collegati a www.archivioluce.com
  • fai la registrazione, trovi la voce in basso a sinistra, fornendo i dati richiesti
  • fatta la registrazione e tornati sulla home page, clicca su "ricerca avanzata", trovi la voce in alto al centro.
  • a destra, comparirà "strumenti di ricerca", inserisci la parola "fido" nella casella "titoli" ed invia la ricerca
  • nei risultati di ricerca comparirà " Italia: Borgo S. Lorenzo - medaglia d'oro al cane Fido - Settimanale Ciac SC463 , 13/11/1957 "
  • sei arrivato, se ci riesci, non commuoverti

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giovedì, 12 gennaio 2006,11:05


Una madre e suo figlio stanno camminando sulla spiaggia.
Ad un certo punto il bambino dice: "Mamma come si fa a mantenere unamicizia?"
La madre guarda il figlio sorridendo e poi gli dice: "Raccogli un po di sabbia."
Il ragazzo si china e raccoglie una manciata di sabbia finissima.
La madre allora, sempre sorridendo: "Ora stringi il pugno"
Il ragazzo stringe la mano attorno alla sabbia e vede che, più stringe,
più la sabbia gli esce dalla mano.
"Mamma, la sabbia se ne scappa"
"Lo so, caro Ora tieni la mano completamente aperta"
Il ragazzo ubbidisce, ma una folata di vento porta via parte della rimanente.
"Anche così non riesco a tenerla"
E la madre, sempre sorridendo:
"Adesso raccogline un altro po, e tienila con la mano aperta a cucchiaio

così.. abbastanza chiusa per custodire, e abbastanza aperta per la libertà".

Il ragazzo riprova, e questa volta la sabbia non sfugge dalla mano, ed è protetta dal vento.
"Ecco come far durare unamicizia"
Kherydan

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