•·.·nell' anima•·.·´¯`·.·•nella mente•·.

non diventare frase fatta ma sii poesia......
giovedì, 29 marzo 2007

seduta di psicoterapia interessante....

quella famosa "amica" mia, non ha il coraggio di lasciare il proprio ragazzo, ma sente il bisogno di cambiare... ehm che si fa in questi casi?

bè questo è il seguito del post di giovedì, 10 agosto 2006, ore 12:13  che si trova nella terza pagina...

STO MALE ...ehmmm.....la mia amica... sta male...

postato da alpenliebe alle ore 18:06 | link | commenti (10)
categorie: sfogliandomi
lunedì, 26 marzo 2007

un pò di vita quotidiana ogni tanto non fa male vero?

un pò di vita quotidiana ogni tanto non fa male vero?

Cari amici, pecco perchè vi trascuro, ma è sempre un piacere passare fra i vari blog e leggere i vostri pensieri... Se vi trascuro, significa che son impegnata, e lo sono veramente tanto!
Il lavoro, che bello!, mi stanca, mi stressa, mi forma per la vita;
L'amore, ahimè, tra alti e bassi, procede tentennando;
lo studio... continua, non si finisce mai di apprendere come diceva un famoso pedagogista...

ma io sto qua, fra una litigata e una seduta di psicoterapia, fra una dieta che inizio il lunedì (oggi, infatti, sono a dieta) e una dieta che puntualmente smetto il giovedi per paura di potermi un giorno piacermi, e non va bene, si sa, altrimenti come mi lagno di me stessa? io sono qui, alla ricerca della felicità, alla ricerca del bene, sempre un pò più salutista e ambientalista, sempre un pò più (da leggere a sottovoce sennò si rovina il sogno) più sicura (sshh silenzio) sempre un pò più vecchia!!! :)

vi saluto amici miei, vi porto nel cuore, e spero presto di cambiare questa veste grafica e la foto, che non mi garba tanto... Cris... Alpen!

postato da alpenliebe alle ore 18:02 | link | commenti (12)
categorie: sfogliandomi
mercoledì, 14 marzo 2007

Dormita apparente

Vi è mai capitato di svegliarvi solo con il pensiero?
Mi spiego meglio: Sto dormendo, ad un tratto mi sveglio, ma mi accorgo di non avere nessun comando sul corpo: non riesco a muovere le gambe, nè le braccia, nè ad aprire gli occhi... ma sono sveglia! Mentalmente inizio a recitare un Ave Maria e pian piano passa; è una brutta sensazione, sembro morta.. non riesco a parlare, a mandare un messaggio al di fuori del mio corpo che dica <<sono sveglia>>. Non è un incubo, è realtà (certo che poi la realtà sia un incubo allegoricamente parlando ci può anche stare!). La prima volta che mi è capitato mi ha spaventato parecchio, ieri sera mi ha spaventato di meno forse perchè ero in fase di addormentamento e quindi attendevo che il sonno s'impadronisse di me, ma avrei preferito addormentar prima il pensiero che il corpo...

buonanotte e sogni d'oro..  lì 03/02/07 vibo valentia

 

postato da alpenliebe alle ore 12:41 | link | commenti (14)
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giovedì, 01 marzo 2007

Il sapore della vittoria - metaforicamente parlando

Vincere significa combattere una battaglia, combattere una battaglia significa che si hanno dei nemici... non è poi tanto bello vincere... preferirei non dover lottare... non aver nemici.

Nel freddo del mattino, il cigolio della mia armatura, rompe il silenzio;
 è un pò pesante, cigola ad ogni passo. Percorro il corridoio di pietra, del castello medievale, con indosso l'armatura un pò ammaccata dalle mie passate guerre.Finalmente arrivo nel salone principale, uno sguardo agli arazzi, dai colori un pò sbiaditi, appesi ai muri, afferro i guanti di ferro che indosso, sono un pò stretti e scomodi ma servono, sollevo dal tavolo l'elmo color argento scintillante, e con pressione lo calzo, mi sento soffocare... ma mi abituerò, sistemo lo scudo al braccio  e con la mano libera impugno la spada. Con passi decisi mi dirigo verso l'inferno, fuori le porte del castello.

Mi si pone davanti il primo nemico, l'affronto senza problemi, neanche il tempo di vederlo cadere a terra che si fa strada il secondo nemico.. è una lotta difficile lui è il doppio di me, ha più esperienza, sto per cedere, ma ritrovo il coraggio, la voglia di non essere sopraffatta, lo fronteggio, l'attacco, lo centro, mi faccio male, tanto male, ma lo scaravento a terra comunque pur sapendo di ferirmi; dentro, il mio cuore si ribella e sanguina. Sono stanca, triste e amareggiata so che se lui è a terra sono io la vera perdente...una goccia di sudore cade sugli occhi che bruciano, tolgo l'elmo e asciugo il sudore della fronte con il dorso del braccio.

Vedo il terzo nemico avvicinarsi, intorno a me c'è il caos, odore di sangue misto alle grida, buio della sera che avanza sulla luce, con un sospiro stringo forte la spada ma non sono pronta, non ancora. Paro il primo colpo con lo scudo, senza forza per reagire, continuo a parare colpi: un colpo, due colpi, tre colpi, quando finalmente trovo la forza di brandire la spada, e con forza, farla vibrare nel cielo, diretta verso il nemico, tanto da disegnare nell'aria un arco. Il caldo mi soffoca, ho paura di scoppiare, ma con le ultime forze rimastami, con l'energia, con un vigore che non pensavo di possedere, con uno slancio e una perfezione da guerriero abile l'attacco, affondo la mia lama nel suo petto, nella sua mente, sempre di più, BASTA sono stanca, basta, grido e attacco, gli occhi iniettati di sangue, le mani doloranti, non gli do il tempo nè spazio di reagire, continuo ad attaccare, a lottare senza dargli il tempo di fiatare... mi muovo verso il nemico con rabbia e rancore, sto per affondare l'ultimo colpo, quando mi accorgo che ho vinto, che del nemico è rimasto un corpo inerte, tramortito,. Sono troppo stanca per festeggiare, troppo delusa della rabbia e si, della mia grinta, ho vinto troppo in un solo giorno per poter essere felice, attaccando mi son difesa, ma adesso voglio un pò di pace, costruirò pace nel futuro, ricucirò le ferite del mio cuore sanguinante... una domanda mi passa per la testa nel buio della notte: C'era un altro modo per vincere?

 

postato da alpenliebe alle ore 12:05 | link | commenti (15)
categorie: sfogliandomi, battaglie

Chi sono

Utente: alpenliebe
Non ne ho la più pallida idea... bè sono una 26 enne, che adora il mare, gli animali, solitamente vegetariana... con momenti di pazzia e momenti di calo... una scorpioncina... dolce dolce... può bastare?!? forse no e allora aggiungo: mi penso disordinata e mi scopro sistematicamente ordinata; poi se non devo dire una cosa me lo ripeto in testa "non dire... non dire..." fin quando lo dico... Ho un cane, che adoro; (non c'è più il mio cane che adoro ma fa male cancellare la frase) VOGLIO UN PINCHER; ho tanti cuginetti piccoli; adoro le patatine e i fonzies; vorrei fare il giro del mondo, possibilmente non in 80 giorni; il mio vice dice che ho la "testa che fuma"; mi piace sognare ma soffro d'insonnia, vado in palestra ma non dimagrisco, tendo ad essere una "tontolona" perchè non riesco ad essere neanche un pò cattiva, sempre il mio vice dice che dovrei munirmi di un "sano opportunismo"... ho una madre "tutto-fare", un papà che tende alla depressione e all'ipocondria(ecco da dove scaturiscono le mie paure), un fratello più piccolo che AMO con tutta me stessa, PER loro darei la vita, da piccola ho sofferto per la timidezza e perchè tutte le attenzioni venivano riversate su mia cugina diversamente abile, cosi piuttosto che giocare mi prendevo cura di lei ... SONO CRESCIUTA METTENDOMI DA PARTE PER FARE SPAZIO AGLI ALTRI... ADESSO HO DECISO... MI RIPRENDO IL MIO SPAZIO... questa decisione è frutto di un cammino fatto con una cara psicologa amica e avendo al fianco il mio boys...che mi stima e mi ama tanto... solo che adesso non lo riconosco più, DIMENTICAVO il lavoro e gli studi: MI SONO LAUREATA in teologia, frequento la specializz in sc. relig. lavoro in una redazione, ... inoltre mi piace "tenermi occupata" fare più cose contemporaneamente, pensarne 100 farne 1000, dialogare, sviluppare teorie utopistiche, prendere il massimo, fare giochi di logica,adoro fare amicizie nuove e ho paura delle nuove amicizie, del NUOVO in generale. Sono stonatina ma canto lo stesso, ballo da sola nella mia stanza, RIDO PIANGO PREGO e sorrido, sempre, mi piace l'esser educata, odio non sapere, non conoscere tante cose, ma saper di non sapere è il presupposto del verbo sapere...penso possa bastare... O FORSE NO?

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