giovedì, 26 aprile 2007,12:01
Il corso di teologia è frequentato da diverse tipologie di persone: ci sono i seminaristi, che aspirano a diventare diaconi o sacerdoti; ci sono le future insegnanti di religione; ci sono i pensionati che vogliono approfondire la propria conoscenza personale... e poi ci son io. Io non appartengo a nessuna di queste categorie. Io mi son iscritta al corso, tre anni fa, per "fare qualcosa", per distrarmi, per non ricadere in depressione, ho occupato tutto il mio tempo, scandedo i ritmi delle mie giornate con impegni e lavori da fare.
Cosi ho scoperto che non si cura la depressione; ho scoperto che ci sono persone che credono in Dio non solo come Entità Superiore ma come Assoluta Perfezione, Infito Bene e Eterno Amore come Padre Fratello e Amico; che credono in Dio ma ci ragionano tanto su...tanto da creare approfondimenti su approfondimenti sui più svariati argomenti...
Cosi ho "conosciuto" Dio, ho scoperto di Amarlo e di non poter fare a meno di Lui.
Cosi ho iniziato a studiare ciò che c'è permesso sapere, ho iniziato ad amalgamare e fare mie, la conoscenza acquisita e le esperienze vissute. Ho aperto il cuore ad amori più grandi e ho iniziato ad abbracciare, ad accarezzare, a sorridere agli amici: paradosso del cambiamento è essere se stessi, io ci provo continuamente.
Ho stretto amicizia con una persona "Unica" che mi è stata da guida in diverse occasioni, che con il suo sguardo sereno, il suo sorriso buono e i suoi occhi profondi ha accarezzato i miei pensieri e aperto un varco nel mio cuore. E’ una persona carismatica, che quotidianamente lotta, prega, ama, fa del bene.
Ieri abbiamo parlato tanto, è un privilegio essere ritenuta da lui una cara amica e confidente, e ancora più bello è stato scoprire come senza parlarci io già conoscevo dei suoi conflitti interiori. Conosci chi ami… è stata la sua risposta.
E’ vero, quando ami una persona, quando le vuoi bene veramente la conosci, senza bisogno di parole, basta uno sguardo, ma alle volte neanche quello, basta solo volerle bene. Cosi conosco mia mamma, le leggo nel pensiero, e quando squilla il telefono so già ch’è lei; non è telepatia, è solo riscoprire il linguaggio primordiale, senza parole o suoni, riscoprire sensazioni antiche che sicuramente in tempi lontani esistevano
 
 
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martedì, 17 aprile 2007,20:06

un blog s'intitola emozioni in poesia... stupendo davvero, come come si fa a trasformare le emozioni in poesia? me lo chiedo spesso, è stupendo possedere questa dote, e la ritrovo in tanti blog, io non ne sono capace, so scrivere solo un sacco di frasi sconnesse al vostro cervello ma mai al mio... ,

mi mancate, mi manca il tempo, mi manco...

un abbraccio cris.

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venerdì, 13 aprile 2007,20:19
Guardo in fondo a un buco che
rimane spento
dentro le formiche parlano
di me
silenzio intorno è facile
distinguere le voci delle
nuvole

E in questo silenzio penso al losco
tiro muti riservato alle mie spalle
onoratissime
beh!
Perché non parli cosicché potrò
stanarti
lingua a sonagli sputa in bocca ai tuoi
fratelli

Forse il solo è timido
non parla al vento di fervori
strani nascosti dentro sé
mentre il mare livido
rimane appeso sempre sotto
il cielo
parlarne è inutile

E in questo silenzio penso al losco
tiro muti riservato alle mie spalle
onoratissime
beh!
Perché non parli cosicché potrò
stanarti
lingua a sonagli sputa in bocca ai tuoi
fratelli .............

Perché non parli cosicché potrò
stanarti lingua a sonagli

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