docente di pedagogia speciale
Università di Verona
Verona 4 giugno 2000
"Aserinsky e Kleitman furono i primi...."
Oggi dovrei studiare ... ma oggi non riesco a studiare... ho un esame tra qualche ora... e sto qua inerte, a non far nulla... troppi pensieri trafiggono la mia concentrazione... troppi sogni ad occhi aperti... ho ricordato... ho vagato nella mente... i miei 18 anni che bel periodo... mi piaceva un ragazzo che non mi filava tanto, ma stavamo bene insieme, stavo bene quando lo vedevo, era bello... non l'ho più rivisto, mi farebbe piacere rivederlo... mi sento sola oggi...monotona, ho bisogno di emozioni per vivere, voglio delle forti emozioni che mi scuotano dalla totale apatia, droga sesso e rock n roll? no, voglio amore, sesso e velocità, si mi piace "Andar veloce" con la macchina, ma voglio una moto, un ducati... si, voglio baci che bruciano, voglio forza e potenza... una birra... per finire... per stordirmi e non pensare...
STRANO EFFETTO FA LO STUDIO
E' IL 12 LUGLIO E IL MARE NON L'HO TOCCATO...
Voglio sole forte, acqua fresca, bagni, sabbia e lunghe nuotate.
Voglio musica alta, letture in spiaggia, Focus giochi e settimana enigmistica.
La paglietta in testa, costume nuovo, sdraio, telo e ombrellone.
Voglio sere calde, luna piena, gonne lunghe, infradito e passeggiate.
Voglio un bacio sul collo, una collana di corallo, pelle rossa e un sorriso sulle labbra.
Ho deciso di fare da volontaria ad un campo estivo per persone diversamente abili... Spero di esserne all'altezza... Sabato ho fatto un pellegrinaggio: 30 km a piedi, di notte, verso un santuario mariano che sta in cima ad una montagna. 5 ore di cammino, fra discese folli, pianure interminabili e salite ripide e scoscese. E' stata una notte magica, con la luna semi piena che illuminava i nostri passi. Compagni di viaggio Cassipea, Orione ed il Gran Carro. E' stato romantico attraversare il fiume argentato. Doloroso percorrere salite tortuose e straripate. Pauroso sentir i cani ululare. E' stato bello, faticoso, da rifare... chissà la prossima volta verso Santiago!
Sabato, 7 Luglio 2007.
La penna non scrive bene, scrive a tratti, perchè? forse perchè è caduta?
Non sono brava nell'osservazione, non sono attenta, sono distratta e mi rifiuto di vedere. Tutto dipende da una causa fondamentale SONO MIOPE, di conseguenza il mio approccio verso la vita, nei confronti della vita, è un approccio da miope, che condiziona tutta la mia vita! La mia contraddizione? sta nel mio bisogno di fare foto, di scrivere, di imprimere nero su bianco le emozioni è strano che io senta questa esigenza, questo bisogno di stampare, pubblicare le sensazioni, le emozioni, i sentimenti. IO che sono miope e poi non posso vederli dovrei imprimerli nella mente, o nel tatto, o nell'udito, o nell'olfatto, ma non nella vista! Stranamente non ho neanche una buona memoria...
Quindi ri-analizzando tutto ciò, mi chiedo... sta alla base un desidero inconscio di auto-distruzione? o meglio di auto-sabotaggio?