IL PRESEPE
di Salvatore Quasimodo
Natale. Guardo il presepe scolpito
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure in legno ed ecco i vecchi
del villaggio e la stalla che risplende
e l'asinello di colore azzurro.

Le cicatrici del cuore. la cicatrice è un segno indelebile, è un ricordo di un'emozione, di un dolore, di un affetto... è una ferita che si è rimarginata ma presente. Ogni giorno, ogni mese, ogni anno raccogliamo cicatrici... ma quelle del cuore, bè quelle sono le più difficili da sigillare, sono le più dolorose, ma sono quelle che ti aiutano a crescere,
saluto questo Natale e quest'anno con tante cicatrici in più, con tante lacrime in più:
saluto te, dolce timidezza, saluto il sorriso di un amico caro, e parole mai dette; mi mancherai amica cara, e tu fratello ingenuo, saluto ricordi dolorosi e paure vecchie, amiche perse e sorrisi finti ma abbraccio con gioia nuove certezze e nuove strade cammini caldi e nuovi calori e soprattutto nuove gioie e tanti sorrisi in più...
Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo ... Cristina
