periodi? siamo sicuri si chiamino cosi? o alla fine è la vita? perchè per essere un periodo è troppo lungo...
da troppo tempo sto giù, da troppo tempo soffro, da troppo tempo non mi piaccio, e ancora da troppo tempo mi vedo grassa e mi dico che devo dimagrire, e sempre da troppo tempo sogno ad occhi aperti e non concretizzo niente, da troppo tempo dubito, son insicura su ciò che provo per lui, su ciò che provo verso me... mi odio, sono prossima al suicidio mentale, sto male mi sento un gradino sempre più giù... tocco il fondo e non mi voglio rialzare, ho voglia di rompere gli specchi, odio la mia immagine, ho paura di aprire gli occhi, paura di vivere una vita che nn sento mia... e poi mio papà che non si riprende, la sessione d'esami saltata, il lavoro che non gratifica... mi sento una fallita.... lo amo? non lo amo? come posso capire - pretendere amore se IO non mi amo, se io sto male, se io mi odio, se io... se io... se io...periodi o vita?
Sono estremamente confusa e incasinata come sempre… che palle, può un sogno cosi dolce cosi bello mandarmi in tilt?

Far rivivere le mie paure e le mie incertezze???
non credo nell’amore per sempre, non credo nell’amore eterno,

credo nello stare bene insieme, ma non è amore assoluto eppure non riesco a staccarmene, non riessco a respirare aria nuova, voglio stare con lui eppure avere una nuova esperienza ...

mi odio e mi amo,
mi vedo brutta e bella,
vivo di contrasti insormontabili…

è da due giorni che cerco disperatamente una camera doppia a roma per i giorni 1-2-3-4 ma niente tutto esarito uffaaaaaaa adesso ho limitato i giorni 1-2-3.. avevo trovato aquarium viino alla stazione termini stavo esultando e facendo i calcoli...(100€ AR col treno, 150€ 2 notti sempre a persona) che tempo di prenotare la camera me l'hanno fregata...uffi... so incacchiata adesso!



C'era una volta un asino di un contadino.
Un giorno l'asino cadde in un pozzo.
Il povero animale pianse ininterrottamente per ore.
Il contadino affranto dai lamenti dell'asino voleva tirarlo fuori.
Ma dopo inutili sforzi e tentativi, pensò di lasciar perdere: l'animale era vecchio e il pozzo secco.
Decise quindi di lasciare l'asino sottoterra e di chiudere il pozzo ormai privo di acqua.
Chiese così aiuto agli altri contadini del villaggio per ricoprire di terra il pozzo.
Il povero asino imprigionato, al rumore delle palate e alle zolle di terra che gli piovevano dal cielo, capì le intenzioni degli esseri umani e scoppiò in un pianto irrefrenabile.
Ma all'improvviso smise di piangere, suscitando lo stupore di tutti.
Passarono le ore, le zolle di terra venivano buttate velocemente fin quasi a ricoprire il pozzo interamente.
Finalmente il contadino ebbe il coraggio di guardare in fondo al pozzo e rimase sorpreso per quello che vide.
L'asino era ancora lì: utilizzava ogni palata di terra che riceveva sulla testa come un gradino, la scrollava di dosso e la lasciava alle sue spalle.
Man mano che i contadini gli gettavano le zolle di terra, saliva sempre di più e si avvicinava al bordo del pozzo.
Zolla dopo zolla, gradino dopo gradino, l'asino riuscì ad uscire dal pozzo con un grande balzo.
Cominciò così a trottare felice.
Con le pale in mano i contadini rimasero a guardare lo spettacolo ed erano talmente allibiti che non erano capaci di dire nulla.
La vita ci butta terra di tutti i tipi e ci affonda in pozzi neri e profondi.
Il segreto per uscire più forti dal pozzo è scuotersi la terra di dosso e fare un passo verso l'alto.
Ognuno dei nostri problemi si trasformerà in un gradino che ci condurrà verso l'alto.
Nei momenti più duri e tristi, possiamo risollevarci, lasciando alle nostre spalle i problemi più grandi, anche se nessuno ci dà una mano per aiutarci.
Unica condizione: non darsi mai per vinti...
