•·.·nell' anima•·.·´¯`·.·•nella mente•·.

non diventare frase fatta ma sii poesia......
lunedì, 28 aprile 2008

periodo?

periodi? siamo sicuri si chiamino cosi? o alla fine è la vita? perchè per essere un periodo è troppo lungo...
da troppo tempo sto giù, da troppo tempo soffro, da troppo tempo non mi piaccio, e ancora da troppo tempo mi vedo grassa e mi dico che devo dimagrire, e sempre da troppo tempo sogno ad occhi aperti e non concretizzo niente, da troppo tempo dubito, son insicura su ciò che provo per lui, su ciò che provo verso me... mi odio, sono prossima al suicidio mentale, sto male mi sento un gradino sempre più giù... tocco il fondo e non mi voglio rialzare, ho voglia di rompere gli specchi, odio la mia immagine, ho paura di aprire gli occhi, paura di vivere una vita che nn sento mia... e poi mio papà che non si riprende, la sessione d'esami saltata, il lavoro che non gratifica... mi sento una fallita.... lo amo? non lo amo? come posso capire - pretendere amore se IO non mi amo, se io sto male, se io mi odio, se io... se io... se io...periodi o vita?

postato da alpenliebe alle ore 19:51 | link | commenti (7)
categorie: sfogliandomi
domenica, 27 aprile 2008

MA si può???

Sono estremamente confusa e incasinata come sempre… che palle, può un sogno cosi dolce cosi bello mandarmi in tilt?

Far rivivere le mie paure e le mie incertezze???

non credo nell’amore per sempre, non credo nell’amore eterno,

credo nello stare bene insieme, ma non è amore assoluto eppure non riesco a staccarmene, non riessco a respirare aria nuova, voglio stare con lui eppure avere una nuova esperienza ...

mi odio e mi amo,

mi vedo brutta e bella,

vivo di contrasti insormontabili…

 

postato da alpenliebe alle ore 14:56 | link | commenti (7)
categorie: sfogliandomi
domenica, 27 aprile 2008

RABBIE QUOTIDIANE

è da due giorni che cerco disperatamente una camera doppia a roma per i giorni 1-2-3-4 ma niente tutto esarito uffaaaaaaa adesso ho limitato i giorni 1-2-3.. avevo trovato aquarium viino alla stazione termini stavo esultando e facendo i calcoli...(100€ AR col treno, 150€ 2 notti sempre a persona) che tempo di prenotare la camera me l'hanno fregata...uffi... so incacchiata adesso!

postato da alpenliebe alle ore 01:19 | link | commenti (2)
categorie: sfogliandomi
mercoledì, 23 aprile 2008

in aeroporto

Una ragazza stava aspettando il suo volo nella sala d'attesa dell'aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo decise di comprare un libro da leggere; acquistò anche un pacchetto di biscotti.
Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla, accanto a lei c'era un signore che leggeva il giornale. Iniziò a leggere il suo libro e quando prese il primo biscotto anche il signore ne prese uno: lei si sentì stupita e irritata, ma continuò a leggere il suo libro, pensando "Ma tu guarda questo maleducato, se solo avessi un po' più di coraggio gli direi il fatto suo!".

Così, ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto con perfetta disinvoltura ne prendeva uno anche lui. Continuarono così finché rimase un solo biscotto e la ragazza pensò: "Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!".

L'uomo prese l'ultimo biscotto e lo divise a metà.

"Questo è troppo" penso lei e sbuffò indignata, prese le sue cose e se ne andò.

Quando si sentì un po' meglio e la rabbia fu sbollita, si sedette da un'altra parte e ripose il libro nella borsa... accorgendosi che il suo pacchetto di biscotti era ancora lì tutto intero! Sentì tanta vergogna e comprese che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quel signore che aveva diviso con lei i biscotti senza indignarsi, mentre lei si era sentita offesa e ferita nell'orgoglio...
 
Morale
Quante volte in vita nostra avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo?

Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di giudicare male le persone GUARDIAMO ATTENTAMENTE le cose; spesso non sono come sembrano!

Ci sono cose nella vita che non si recuperano, tra queste:
una pietra dopo averla lanciata
una parola dopo averla detta
un'opportunità dopo averla persa
il tempo dopo che è trascorso
l'amore dopo che si è rovinato

Qualcuno una volta ha detto:
"Lavora come se non avessi bisogno dei soldi
Ama come se non avessi mai sofferto
Balla come se nessuno ti stesse guardando
Canta come se nessuno ti stesse ascoltando
Vivi come se il Paradiso fosse qui sulla Terra".
 
postato da alpenliebe alle ore 20:23 | link | commenti (1)
categorie: perle
giovedì, 17 aprile 2008

un asinello


C'era una volta un asino di un contadino.
Un giorno l'asino cadde in un pozzo.
Il povero animale pianse ininterrottamente per ore.
Il contadino affranto dai lamenti dell'asino voleva tirarlo fuori.
Ma dopo inutili sforzi e tentativi, pensò di lasciar perdere: l'animale era vecchio e il pozzo secco.
Decise quindi di lasciare l'asino sottoterra e di chiudere il pozzo ormai privo di acqua.
Chiese così aiuto agli altri contadini del villaggio per ricoprire di terra il pozzo.
Il povero asino imprigionato, al rumore delle palate e alle zolle di terra che gli piovevano dal cielo, capì le intenzioni degli esseri umani e scoppiò in un pianto irrefrenabile.
Ma all'improvviso smise di piangere, suscitando lo stupore di tutti.
Passarono le ore, le zolle di terra venivano buttate velocemente fin quasi a ricoprire il pozzo interamente.
Finalmente il contadino ebbe il coraggio di guardare in fondo al pozzo e rimase sorpreso per quello che vide.
L'asino era ancora lì: utilizzava ogni palata di terra che riceveva sulla testa come un gradino, la scrollava di dosso e la lasciava alle sue spalle.
Man mano che i contadini gli gettavano le zolle di terra, saliva sempre di più e si avvicinava al bordo del pozzo.
Zolla dopo zolla, gradino dopo gradino, l'asino riuscì ad uscire dal pozzo con un grande balzo.
Cominciò così a trottare felice.
Con le pale in mano i contadini rimasero a guardare lo spettacolo ed erano talmente allibiti che non erano capaci di dire nulla.

La vita ci butta terra di tutti i tipi e ci affonda in pozzi neri e profondi.
Il segreto per uscire più forti dal pozzo è scuotersi la terra di dosso e fare un passo verso l'alto.
Ognuno dei nostri problemi si trasformerà in un gradino che ci condurrà verso l'alto.
Nei momenti più duri e tristi, possiamo risollevarci, lasciando alle nostre spalle i problemi più grandi, anche se nessuno ci dà una mano per aiutarci.

Unica condizione: non darsi mai per vinti...





postato da alpenliebe alle ore 17:39 | link | commenti (12)
categorie: cogito
sabato, 12 aprile 2008

SOLDI/DENARO/POTERE

I soldi non fanno la felicità?? ma ne siamo proprio sicuri??? per un giorno voglio ribaltare le mie teorie del cavolo: della bellezza interiore, della bontà che ripaga sempre, del “porgi l’altra guancia”…
Innanzitutto è importante fare una distinzione tra il concetto di denaro e quello di moneta.
Il denaro è il circolante accettato del mercato, ossia da tutti, in un distinto periodo storico. I gettoni telefonici, i miniassegni degli anni '70, le caramelle date di resto al bar, le hours di Ithaca (N.Y.) sono un esempio di denaro. In antichità, prima della nascita della moneta, il denaro era costituito da svariate tipologie di oggetti e non solo: semi di cacao, conchiglie, barrette di ferro, spiedi, sale (da cui "salario") e così via. La moneta è il circolante emesso dallo stato in un distinto periodo storico. La moneta quindi fa parte della categoria del denaro fino a quando viene accettata dal mercato. Le monete fuori corso e le monete svalutate non sono più denaro in quanto nessuno le accetta. (Wikipedia)
Per tornare al filo principale, penso non sia un’affermazione esagerata dichiarare che il mondo ruota attorno ai soldi (= inteso denaro), si è soliti sostenere che la salute no: è l'unica vera ricchezza, ma inizio a pensare che anche quella ruoti intorno al denaro. Solo la morte non si può comprare… per questo ci fa tanta paura?
Comunque evitando di divagare: se hai denaro conduci uno stile di vita migliore e le probabilità di ammalarti sono di meno, se hai denaro ti puoi curare nei migliori centri, puoi studiare nelle migliori facoltà e ottenere un lavoro coi fiocchi.. se hai denaro ti puoi concedere viaggi, centri massaggi, cure particolari per il proprio benessere e bellezza. Il denaro è fonte di potere, di benessere, ti dà forza … ti dà RICCHEZZA.. forse le emozioni non si possono comprare … forse.
Si oggi ne sono convinta, tutto ruota intorno al denaro.
Quindi siamo tutti schiavi del denaro? di conseguenza schiavi del lavoro? del fare di più per avere di più? SI.
Siamo talmente abituati al condizionamento costante del denaro che ogni cosa dipende dal denaro, tutto il tempo deve essere dedicato a lui, l'intera esistenza deve essere sacrificata per lui di conseguenza appare naturale considerarlo come un bene, anzi come il bene primario.
Può essere quindi istintivo  identificare il denaro con la ricchezza. La ricchezza è disponibilità di beni. Per bene si intende qualcosa che soddisfa una necessità — o che può procurare un piacere — e al tempo stesso appaga l'istinto umano alla proprietà.
 
CONCLUSIONI: Il binomio potere/denaro condiziona la vita di tutti noi fino a determinare la nostra libertà individuale il nostro futuro. Questo binomio è una nociva schiavitù mondiale che spiega l’origine delle guerre, favorite solo per denaro, noncuranti delle devastazioni materiali e dei genocidi di intere popolazioni. A questo si aggiunge la determinazione dei poteri economici di sottrarre, sistematicamente, ricchezza ai lavoratori, nel modo più subdolo, nascondendosi dietro i pupazzi politici del momento..
“Il denaro è ormai qualcosa di più di un “semplice valore di scambio”, è diventato un modo per definire il valore di ognuno. Insomma, chi ha tanti soldi viene considerata una persona di valore”(Heidemarie Schwermer) VERO VERISSIMO…
Se approfondiamo questo concetto soldi/denaro = potere; potere = AVERE, siamo costretti ad approfondire un altro lato del significato del “Denaro”: ma lo farò in un altro post..
postato da alpenliebe alle ore 13:57 | link | commenti (7)
categorie: il valore delle cose

Chi sono

Utente: alpenliebe
Non ne ho la più pallida idea... bè sono una 26 enne, che adora il mare, gli animali, solitamente vegetariana... con momenti di pazzia e momenti di calo... una scorpioncina... dolce dolce... può bastare?!? forse no e allora aggiungo: mi penso disordinata e mi scopro sistematicamente ordinata; poi se non devo dire una cosa me lo ripeto in testa "non dire... non dire..." fin quando lo dico... Ho un cane, che adoro; (non c'è più il mio cane che adoro ma fa male cancellare la frase) VOGLIO UN PINCHER; ho tanti cuginetti piccoli; adoro le patatine e i fonzies; vorrei fare il giro del mondo, possibilmente non in 80 giorni; il mio vice dice che ho la "testa che fuma"; mi piace sognare ma soffro d'insonnia, vado in palestra ma non dimagrisco, tendo ad essere una "tontolona" perchè non riesco ad essere neanche un pò cattiva, sempre il mio vice dice che dovrei munirmi di un "sano opportunismo"... ho una madre "tutto-fare", un papà che tende alla depressione e all'ipocondria(ecco da dove scaturiscono le mie paure), un fratello più piccolo che AMO con tutta me stessa, PER loro darei la vita, da piccola ho sofferto per la timidezza e perchè tutte le attenzioni venivano riversate su mia cugina diversamente abile, cosi piuttosto che giocare mi prendevo cura di lei ... SONO CRESCIUTA METTENDOMI DA PARTE PER FARE SPAZIO AGLI ALTRI... ADESSO HO DECISO... MI RIPRENDO IL MIO SPAZIO... questa decisione è frutto di un cammino fatto con una cara psicologa amica e avendo al fianco il mio boys...che mi stima e mi ama tanto... solo che adesso non lo riconosco più, DIMENTICAVO il lavoro e gli studi: MI SONO LAUREATA in teologia, frequento la specializz in sc. relig. lavoro in una redazione, ... inoltre mi piace "tenermi occupata" fare più cose contemporaneamente, pensarne 100 farne 1000, dialogare, sviluppare teorie utopistiche, prendere il massimo, fare giochi di logica,adoro fare amicizie nuove e ho paura delle nuove amicizie, del NUOVO in generale. Sono stonatina ma canto lo stesso, ballo da sola nella mia stanza, RIDO PIANGO PREGO e sorrido, sempre, mi piace l'esser educata, odio non sapere, non conoscere tante cose, ma saper di non sapere è il presupposto del verbo sapere...penso possa bastare... O FORSE NO?

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