giovedì, 15 maggio 2008,12:57

LAVONLUS_100Logo Trattare con cura

Proseguono le azioni della Coalizione "Handle with Care" (Trattare con cura) contro il trasporto di animali vivi: sono state rilanciate alcune azioni di informazione in merito al trasporto dei bovini dal Brasile al Libano, e nei prossimi giorni la LAV diffonderà in Italia nuove, terribili immagini di sofferenze cui ogni anno sono sottoposti migliaia di animali.

7276_2_200Ogni settimana, infatti, migliaia di bovini vengono esportati dal Brasile al Libano, dove arrivano dopo un viaggio di oltre tre settimane.

Circa il 10% dei bovini muore durante la traversata oceanica. Ammassati sulle navi da trasporto in condizioni spaventose, senza cibo né acqua per quattro giorni, senza la possibilità di muoversi o sdraiarsi.

Ma una prima vittoria, ancorché temporanea contro questo commercio è stata raggiunta: il Pubblico Ministero dello Stato del Parà, in Brasile, ha emanato un bando all'esportazione di animali vivi da macello.

Cosa puoi fare tu?

Invia una e.mail di sostegno al PM del Parà: se il bando diverrà definitivo più di 100.000 bovini saranno salvati da un orribile viaggio per mare.

 Esprimi il tuo NO al commercio degli animali vivi!

 Compila i campi previsti per l'invio, alla pagina:
http://e-activist.com/ea-campaign/clientcampaign.do?ea.client.id=24&ea.campaign.id=756

Per saperne di più sulla Campagna che vede la LAV insieme alle associazioni riunite nella coalizione WSPA in una protesta globale contro il trasporto di animali vivi su lunghe distanze, visita la pagina Handle with care:

 

domenica, 11 maggio 2008,15:20

Questo post nasce dall'idea di voler raccontare la giornata di ieri. Ieri sono stata a Paravati, piccolo paesino in provincia di Vibo Valentia, ove è avvenuto il tradizionale raduno per la "Festa della mamma". Tanti, tantissimi i pellegrini accorsi da ogni parte d'Italia e del Mondo (Canada, Inghilterra, Austraia...)  per festeggiare, insieme alla mistica Natuzza Evolo e ai cenacoli di preghiera  «ispirati in tante parti del mondo da Natuzza Evolo, amichevolmente  chiamata mamma Natuzza»...per festeggiare.. .la vera Mamma di tutti noi...
E' un appuntamento alla quale assisto da anni, insieme a mia mamma, ma quest'anno per la prima volta è venuto con noi mio papà... è stato bello e sono contenta, ho scattato qualche foto ma eravamo troppo lontani.. le posto comunque...

Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Animefesta della mamma paravaticanti festa della mamma

Festa della mamma paravatiNatuzza Evolo, simbolo vivente della Fede Cristiana, che da oltre 60 anni con amore e sacrificio offre il suo servizio spontaneo al prossimo.
Natuzza Evolo, la veggente calabrese, ha la capacità di consolare e di convertire il cuore di migliaia di persone.
Nata a Paravati (Vibo Valentia) nel 1924, dove risiede, fin da giovane ha rivelato i segni di un'eccezionale medianità. La sua vita, pertanto, ha dell'incredibile. A 14 anni, a causa della povertà della famiglia, ha preso servizio in casa dell'avvocato Silvio Colloca, dove hanno avuto inizio i primi colloqui con i Santi e i defunti.
Pur essendo analfabeta, le sincere parole di Natuzza rispecchiano sempre la verità evangelica.
"Non sono io a sapere", ella risponde a chi la interroga, "ma è Gesù che mi suggerisce quello che devo dire".
Eppure, nonostante la sua missione a favore della gente, "con l'aiuto del Signore" ha trovato il tempo di dedicarsi anche alla famiglia, educando i cinque figli e servendo il marito.
Per tanti anni si è alzata di buon mattino per accudire ai lavori domestici ed è andata tardi a letto, affinché di giorno - senza pretendere mai nulla da alcuno - la sua porta rimanesse aperta a chi aveva perduto ogni speranza.
Nel gennaio 1944, dopo essersi sposata, le è apparsa la Santa Vergine per annunciarle che un giorno si sarebbero realizzate grandi opere, come la Fondazione "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime" e altre benefiche istituzioni per anziani ed ammalati, sorte effettivamente 40 anni più tardi.
"Ho imparato", afferma Natuzza, "che è necessario pregare con umiltà e carità, presentando a Dio le necessità di tutti, vivi e morti".
Sono sorti per questo, dietro invito della Madonna, i "Cenacoli di Preghiera".
(tratto dagli scritti di Domenico Caruso)

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giovedì, 08 maggio 2008,19:40

alle 13.30 quando esco dall'ufficio la strada secondaria dove sono solita parcheggiare la macchina è deserta... a me piace camminare a passo svelto e deciso per sentire il rumore dei tacchi sull'asfalto.. tacchi31tac tac..

poi mi piace quando entrando in macchina sento quel calore del sole ... oggi quel calore e l'odore hanno fatto viaggiare la mia mente e per un attimo mi son sentita a Tropea, coi capelli umidi e piena di sale marino e sabbia... che bello viaggiare nei ricordi... che bella l'estate...

mda_impronte

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giovedì, 08 maggio 2008,00:17

pensiero 

Potrebbe essere la perfezione - immagine per occhi divini - mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un'inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata. A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di un uomo e di un cavalletto da pittore

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martedì, 06 maggio 2008,12:23

oggi.. proprio non ho voglia di sorridere....

sono al lavoro ma non riesco a concentrarmi....

la mente fa lunghi viaggi......

morale e umore a terra.....

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giovedì, 01 maggio 2008,00:15
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada.
Così… Io non è che volevo essere felice, questo no.
Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:
il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No.
Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera.
Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito.
Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile:
e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare,
più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci.”

 

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