Succede che …

La mia infanzia, come ogni bimba timida che si rispetti, passa tutta tra casa, giochi e preghiere. Si fin da bimba collezionavo santini… a proposito tu ne hai? Una bimba che vive in campagna, bimba che gioca con i cani e i micetti, bimba sensibile, ingenua e sognatrice… innocente insomma.

Ricordo il mio primo dalmata… “Dog” bellissimo, purtroppo ebbe un incidente… ed io confidando e soprattutto credendo in Dio, sapendo che mi ascoltava, mi chiusi nella mia stanza e prendendo uno per uno i santini mi misi a recitare, piangendo, le preghiere dietro ogni figura… un pater, un ave, un gloria chiedere la grazia e recitare la supplica o la preghiera di turno… tutte le utilizzai… tutte… quello fu il mio primo vero contatto con LUI, con DIO. Dog si riprese subito, ed io capì che Gesù era là con me… ma stranamente crebbe in me l’idea che quelle preghiere eran cosa preziosa e non dovevo dirlo a nessuno… dovevo tacere e praticarle tutte insieme solo in casi gravi… senza abusarne … (la miglior preghiera è quella dove con fede chiedi e sai che sarai esaudito, poi le preghiere dei bimbi innocenti sono quelle che prima arrivano a Dio). Passò tanto tempo e Dog si ammalò di leishmaniosi ed io fra lacrime e preghiere cercai Dio, piccola bimba che crede nelle magie, ma stavolta senza tanta fede, senza speranza d’esser sentita, ascoltata… Dog morì poco dopo…

Crescendo subì delle mutazioni timidamente mi chiusi al mondo, sempre di più, odiandomi e odiando il mondo, il mio aspetto, la mia timidezza. Crebbe cosi un lento ma doloroso allontanamento da LUI… niente andava bene, arrivai a pensare che la vita ci riduce a brandelli fino alla morte… arrivai a proteste anarchiche, dark, comuniste, percorsi bui e neri… (ma lo sai per apprezzare la felicità bisogna conoscere la tristezza, per apprezzare l’amore bisogna conoscere l’odio, per apprezzare la luce bisogna vivere nelle tenebre) questo è il mio cammino, non ho mai negato la SUA esistenza ma messa in dubbio si (e questo è peggio, peggio che negarlo) arrivai ad ignorarlo…(ancora peggio, il secolarismo si basa sull’ignorare e contrapporre il profano al sacro… equivale a delle bestemmie espresse e materializzate)…

Le superiori le vivo cosi tra dark e idee confuse, ma finalmente verso i 17 anni uno spiraglio di luce fora il mio buio, la vita si illumina con una paziente accettazione di me stessa, del mio corpo, non perfetto ma piacevole e delizioso. Nel mio cuore penetra l’amicizia, segue l’ironia e la simpatia, l’AMORE PER LA VITA… ma DIO è ancora lontano, o meglio c’è ma è una fede ignorante e poco curiosa…

Messina, l’università il mio primo e unico amore, le Chiese stupende,per certi versi fredde e austere, le preghiere prima di ogni esame, le messe domenicali e le confessioni mancate… IL BUIO di nuovo paura, ansia angoscia si impadroniscono della mia vita sotto forma di depressione. Risultato lascio l’università, accuso una grave miopia, perdo gli amici e solo lui al mio fianco che amo e odio il mio amore.
Prendo diverse strade nessuna va bene, nessuna mi aiuta, nessuna MI FA BENE.

Un giorno, per caso, una ragazza che manco mi sta simpatica, mi propone i frequentare il corso di teologia, esalandone la bellezza e la singolarità del corso… ACCETTO, non per curiosità, non per avvicinarmi a DIO, non per credere in LUI, non per lavoro… ma cosi… tanto per fare qualcosa. Omettendo il mio scetticismo (cresciuto con la depressione)verso qualsiasi cosa di sacro, scettica verso la chiesa, scettica verso i miracoli, io mi iscrivo in teologia.

L’EVOLUZIONE, LA TRASFORMAZIONE, L’APERTURA MENTALE….DIO ENTRA NELLA MIA VITA, DIO MI CHIAMA, MI CHIEDE DI STARGLI VICINO, DIO MI DICE “TI AMO”, DIO MI COCCOLA E MI MANDA SEGNI, ED IO RISPONDO FRA ALTI E BASSI, RINGRAZIO, PECCO, DISUBBEDISCO, SBAGLIO, SCAPPO LONTANO, MA LO TENGO NEL MIO CUORE… DIO SI PRESENTA SOTTO FORMA DI UN AMICO, DI UNA AMICA, DI UN VECCHIETTO E MI METTE ALLA PROVA, MI STORDISCE E CONFONDE, MA SOPRATTUTTO MI DA TANTO AMORE E PAZIENTEMENTE E MISERICORDIOSAMENTE MI ACCOMPAGNA… NELLA MIA VITA, NELLA MIA PIU’ COMPLETA ACCETTAZIONE, LO CERCO, LO VOGLIO, HO BISOGNO DI LUI… E CREDO IN LUI.
Per esser chiari, non è stato il corso di teologia a convertirmi ma le esperienze vissute all’interno e intorno al corso di teologia.

Finito il corso con il massimo dei voti, mi si chiede di approfondire la tesi e pubblicarla. Ancora non l’ho fatto, ma lo farò, perché se si parla di Gesù, di Dio io dimentico timidezza e insicurezza e corro come un soldato alle armi… armi di amore e gioia, ho cambiato modo di vivere, di pensare e di comportarmi, aperta a tutti e tutto, sono ancora molto lontano dalla giusta via ma la cerco … non smettiamo aAi di evangelizzare e credere nel Suo Amore. La cosa più bella è stato trovare Gesù e la Madonna al mio fianco quando c’è stato l’infarto di papà, bello è stato senza accorgermene aiutare una donna che da poco aveva perso il bambino a credere di nuovo in Dio, senza accorgermi perché sono stata il tramite dello Spirito Santo, è da allora è come una catena, la Grazia passa attraverso i nostri cuori e tocca i cuori delle persone, un ateo, mio fratello, mio padre, un’amica, uno sconosciuto, senza accorgertene…

È tutto spero d’esser stata esauriente e chiara… e tu com’è che hai incontrato Dio?

Stranamente le decisioni, i “ma”, i “se”, non appartengono a confusioni di cuore, no, appartengono al lavoro, sono stanca di lavorare per mio zio per soli 300€, stanca che lui si ponga nei miei confronti come un Salvatore, colui che mi ha mi ha salvato dalla disoccupazione gettandomi nel mondo del precariato, Colui che mi fatto un grande favore, e verso la quale io debba assumere un atteggiamento di gratitudine, No, non ce la faccio perchè il favore che mi fa è solo UNO: mi sfrutta: sono io a paragli il culo, a mandare avanti una fondazione pallosa e inesistente della quale si ricorda raramente, stanca di aspettare un contratto che non arriverà mai, un “brava” che non pronuncerà mai, stanca di stare con la paura di un rimprovero, di un errore, che è normale farli ma anormale se li faccio. Stanca di ricevere un favore che si chiama sfruttamento ed elemosina, stanca di rimandare decisioni mie che sento e non faccio, come dice anima “fai sempre ciò che ti senti e sarà sempre la cosa migliore” stanca di rimandare , di non fare ciò che mi piace,stanca di essere accondiscendente verso tutti tranne che verso me stessa.

Infine un ringraziamento doveroso va ad una persona che pur conoscendo tramite parole scritte e lette a tempi scostanti la considero un amico, menestrello grazie, grazie mi hai fatto capire che tutto volevo… ma non lasciarlo, ero combattuta non dai miei sentimenti ma dall'ascoltare e seguire i consigli altrui, sono una stupida e ti ringrazio per avermi ascoltata, consigliata ma prima di tutto capita… svegliata da un torpido strano. è curioso come tutti voi siete presenti nella mia vita. non siete solo dei nick, dei numeri o solo nomi di blog, ma siete anime, persone, amici...

E’ da un po’ che non aggiorno il blog… perché?
Forse perché sono in “ferie”, ferie “mentali”? Forse perché vorrei fuggire lontano, lontano dalla mia vita, lontano dai “se”, dai “ma”, dai “forse”… senza “distanze”… senza “decisioni”, lontano dalla “razionalità”… Ma si può fuggire, correre lontano quanto si voglia, ma alcune scelte della vita, certe forze, certe conclusioni, certe emozioni ti ritrovano sempre … e non ti lasciano in pace … Si trastullano con la tua mente, si divertono con il tuo cuore in tutti i momenti della giornata. .. e ti rendi conto che il carico dei “ma”, dei “se” e dei “forse” è talmente forte che non c’è spiraglio … e per quanto scappi dalla vita, la vita è li con te, e non sarà nessun altro a cambiartela, solo tu, e solo allora capirai che da solo ti devi mettere in azione e muoverti… a cambiare una vita che non ti piace più, muoverti senza aspettar una “manna” dal cielo che non arriverà mai, tu solo protagonista della tua vita artefice delle tue decisioni, tu solo tu responsabile dei tuoi movimenti, per quanto scappi le decisioni sono là dietro l’angolo…


Abbiamo urgente bisogno del tuo aiuto!
Abbiamo appena reso noto uno dei più grandi scandali che abbia mai colpito negli anni l’industria della caccia alle balene in Giappone.
Ora dobbiamo spingere il Governo a mettere fine alla caccia alle balene, tagliare i suoi sussidi, e investigare su questo scandalo che pesa sui contribuenti giapponesi, di cui la maggior parte non accetta la caccia alla balene.
Firma la petizione e ci aiuterai a fermare la caccia baleniera!


Proseguono le azioni della Coalizione "Handle with Care" (Trattare con cura) contro il trasporto di animali vivi: sono state rilanciate alcune azioni di informazione in merito al trasporto dei bovini dal Brasile al Libano, e nei prossimi giorni la LAV diffonderà in Italia nuove, terribili immagini di sofferenze cui ogni anno sono sottoposti migliaia di animali.
Ogni settimana, infatti, migliaia di bovini vengono esportati dal Brasile al Libano, dove arrivano dopo un viaggio di oltre tre settimane.
Circa il 10% dei bovini muore durante la traversata oceanica. Ammassati sulle navi da trasporto in condizioni spaventose, senza cibo né acqua per quattro giorni, senza la possibilità di muoversi o sdraiarsi.
Ma una prima vittoria, ancorché temporanea contro questo commercio è stata raggiunta: il Pubblico Ministero dello Stato del Parà, in Brasile, ha emanato un bando all'esportazione di animali vivi da macello.
Cosa puoi fare tu?
Invia una e.mail di sostegno al PM del Parà: se il bando diverrà definitivo più di 100.000 bovini saranno salvati da un orribile viaggio per mare.
Esprimi il tuo NO al commercio degli animali vivi!
Compila i campi previsti per l'invio, alla pagina:
http://e-activist.com/ea-campaign/clientcampaign.do?ea.client.id=24&ea.campaign.id=756
Per saperne di più sulla Campagna che vede la LAV insieme alle associazioni riunite nella coalizione WSPA in una protesta globale contro il trasporto di animali vivi su lunghe distanze, visita la pagina Handle with care:
Questo post nasce dall'idea di voler raccontare la giornata di ieri. Ieri sono stata a Paravati, piccolo paesino in provincia di Vibo Valentia, ove è avvenuto il tradizionale raduno per la "Festa della mamma". Tanti, tantissimi i pellegrini accorsi da ogni parte d'Italia e del Mondo (Canada, Inghilterra, Austraia...) per festeggiare, insieme alla mistica Natuzza Evolo e ai cenacoli di preghiera «ispirati in tante parti del mondo da Natuzza Evolo, amichevolmente chiamata mamma Natuzza»...per festeggiare.. .la vera Mamma di tutti noi...
E' un appuntamento alla quale assisto da anni, insieme a mia mamma, ma quest'anno per la prima volta è venuto con noi mio papà... è stato bello e sono contenta, ho scattato qualche foto ma eravamo troppo lontani.. le posto comunque...



Natuzza Evolo, simbolo vivente della Fede Cristiana, che da oltre 60 anni con amore e sacrificio offre il suo servizio spontaneo al prossimo.
Natuzza Evolo, la veggente calabrese, ha la capacità di consolare e di convertire il cuore di migliaia di persone.
Nata a Paravati (Vibo Valentia) nel 1924, dove risiede, fin da giovane ha rivelato i segni di un'eccezionale medianità. La sua vita, pertanto, ha dell'incredibile. A 14 anni, a causa della povertà della famiglia, ha preso servizio in casa dell'avvocato Silvio Colloca, dove hanno avuto inizio i primi colloqui con i Santi e i defunti.
Pur essendo analfabeta, le sincere parole di Natuzza rispecchiano sempre la verità evangelica.
"Non sono io a sapere", ella risponde a chi la interroga, "ma è Gesù che mi suggerisce quello che devo dire".
Eppure, nonostante la sua missione a favore della gente, "con l'aiuto del Signore" ha trovato il tempo di dedicarsi anche alla famiglia, educando i cinque figli e servendo il marito.
Per tanti anni si è alzata di buon mattino per accudire ai lavori domestici ed è andata tardi a letto, affinché di giorno - senza pretendere mai nulla da alcuno - la sua porta rimanesse aperta a chi aveva perduto ogni speranza.
Nel gennaio 1944, dopo essersi sposata, le è apparsa la Santa Vergine per annunciarle che un giorno si sarebbero realizzate grandi opere, come la Fondazione "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime" e altre benefiche istituzioni per anziani ed ammalati, sorte effettivamente 40 anni più tardi.
"Ho imparato", afferma Natuzza, "che è necessario pregare con umiltà e carità, presentando a Dio le necessità di tutti, vivi e morti".
Sono sorti per questo, dietro invito della Madonna, i "Cenacoli di Preghiera".
(tratto dagli scritti di Domenico Caruso)

