•·.·nell' anima•·.·´¯`·.·•nella mente•·.

non diventare frase fatta ma sii poesia......
mercoledì, 29 ottobre 2008

prima e ...dopo

mi è sempre piaciuto osservare i vari prima e dopo nelle pubblicazioni, solo che io colta dall'ispirazione mi buttavo a capofitto dimenticando di fare una foto al lavoro prima di iniziarlo... questa volta non ci so cascata... e le ho fatte prima e dopo... ecco i sette nani per mia zia:

Biancaneve prima e dopo:

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ecco i particolariDSCF0168

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postato da alpenliebe alle ore 21:43 | link | commenti (4)
categorie: creazioni
venerdì, 24 ottobre 2008

lavoretti


lavoretti

SWAP
Partecipo ad un pò di swap che sono:
1."Addobbiamo l'albero di Natale!" Luijo.
(fare ghirlandina e spedire entro Natale)
2."Un Pinkeep per San Valentino" Mystica1975.
(fare pinkeep e spedire per san valentino!)
3."Scriviamoci una lettera"Marzia.
(scrivere lettera su carta riciclo o riso... con penna d'oca spedire per natale!)
4."Pasqua"Marzia.
(fare una decorazione pasquae e spedire in tempo!)
5."Streghe"Isabella.
(fare una streghetta spedire entro 15 febbraio!)

postato da alpenliebe alle ore 22:30 | link | commenti (6)
categorie: sfogliandomi
mercoledì, 22 ottobre 2008

lavoretti

ho pubblicato uno slide con alcuni dei miei lavoretti modesti modesti... un bacio...
la cosa bella è che mi sono iscritta FINALMENTE a degli swap... cosa sono? all'inizio anch'io per capirci qualcosa fra swap pat ecc... tilda, pinkeep, stitchery, painting country... è stata dura ancora non ci ho capito niente, o quasi... ma mi sono iscritta a questi swap per coltivare  una delle mie passioni : creare!!!
cmq lo swap è partecipare, insieme ad altre persone, ad un tema proposto, che ne so, Natale per esmpio, e creare qualcosa che sia attinente e mandarlo fra di noi... carino vero? l'unica cosa non posso eccedere perchè a finanze sto.... a zero!
baci!
postato da alpenliebe alle ore 23:28 | link | commenti (10)
categorie: sfogliandomi
domenica, 19 ottobre 2008

...diventiamo cattivi....

Rousseau sosteneva che l'uomo nasce buono, intendendo per “buono” che è dotato di istinti positivi, ma che in seguito l’uomo, venendo a contatto con la società, si corrompe, e allora ecco il bisogno dell’educazione, di una educazione che faccia da  tutela e prevenzione.  Quindi, traducendo queste parole, nella vita reale, si diventa cattivi per delle esperienze di vita,di educazione, per delle scelte compiute…  Ma per “diventa” si intende che la cattiveria è dentro di noi e viene semplicemente tirata fuori, perchè in ognuno di noi esiste una parte buona-luce e una parte cattiva - ombra? o la cattiveria al contrario è all’esterno, come il bene, e l’uomo, neutro, si plasma e modella a seconda delle situazioni? Forse la cattiveria è semplice egoismo, istinto di sopravvivenza che spesso non riesce ad essere controllato e rischia di degenerare…

È molto difficile parlare e trovare una definizione di cattiveria che più convince … Secondo Voltaire la natura umana è cattiva... quindi l'uomo nasce cattivo.. per Livingstone: L'uomo nasce bambino e, osservando bene, nel bambino di tenera età possono già scorgersi dei comportamenti innati che non sono la cattiveria, ma che forse possono leggersi in questa ottica come quei mezzi che, se affinati e coltivati negli anni (quindi qui tutto il discorso della famiglia, dell'ambiente, della società,etc.), possono rivelarsi i veri e propri presupposti di una cattiveria susseguente. Esiste già alla nascita quindi, un comportamento che ha il potenziale di diventare cattiveria, forse una protocattiveria. Il riferimento qui è rivolto all'affinamento di certi 'utensili' che il bambino ha a disposizione: uno strillo, un sorriso, un sospiro, un'espressione, e poi via via, crescendo, una smorfia, una moina, una espressione, il tono della voce ed altri ancora. Sara` poi tutto l'ambiente che lo circonda a determinare in un modo o in un'altro come questi 'utensili', una volta compresa la loro completa forza, possono essere messi al servizio della propria persona o meno. I mezzi per essere cattivi quindi, a mio parere, sono innati, mentre la cattiveria vera e propria si acquisisce o meglio, si puo` dipanare da questi semi iniziali, durante la crescita. Personalmente preferisco la seguente definizione, non conosco l’autore ma mi soddisfa:

I concetti di bene e male, buono e cattivo: sono concetti acquisiti e soprattutto sono molto relativi. Acquisiti perchè si generano quando l'essere vivente comincia ad avere i primi contatti col mondo. Un animale riterrà buono ciò che gli fa piacere, cattivo ciò che gli fa male. Una leonessa uccide un antilope: per le altre antilopi la leonessa è cattiva, per i suoi cuccioli la leonessa è buona perchè procura loro il cibo, per l'etologo la leonessa è la leonessa, per un bambino che guarda il documentario sulle antilopi la leonessa è cattiva, il bambino che guarda il documentario sui leoni tiferà per la leonessa.
E noi umani adulti? Prendiamo per esempio qualche cosa di contemporaneo. Pacifisti e guerra. Secondo me il pacifismo è buono e la guerra è cattiva. Fino a pochi anni fa la maggioranza della gente condivideva le mie idee su pace e guerra. Adesso no: spesso i pacifisti vengono messi in cattiva luce, presentati a volte come la parte cattiva della società; contemporaneamente la guerra viene rivalutata e considerata "buona".

 

postato da alpenliebe alle ore 15:36 | link | commenti (8)
categorie: cogito
venerdì, 17 ottobre 2008

l'infarto e la depressione

L’ostruzione di un’arteria ad opera di un trombo, un embolo, uno spasmo prolungato o fenomeni infiammatori e infettivi, determina una drastica riduzione dell’apporto di ossigeno, che, se protratta, porta a morte le cellule. Il processo irreversibile viene chiamato infarto (da “infarcire“) a causa dell’edema e di altre modificazioni che si verificano in seguito. E, più a monte si verifica l’ostruzione arteriosa, più grave ed esteso è l’infarto.

 Può essere interessato qualsiasi distretto (infarto intestinale, renale, cerebrale, muscolare) e a secondo la sede, anche la manifestazione sarà molto diversa. Nel linguaggio comune l’infarto per antonomasia è quello del MIOCARDIO, a ragione il più temuto, in quanto una delle principali cause di morte nei paesi industrializzati.

 

La notizia. Uno studio italiano indica che metà dei pazienti che hanno avuto infarto del miocardio e che sono in cura con terapia riabilitativa cardiovascolare incorrono spesso in disturbi come ansia e depressione. Lo studio, frutto della collaborazione tra l’Università di Bologna, l’Ospedale Bellaria di Bologna e l’Università di Padova, è stato pubblicato sulla rivista Psychotherapy and Psychosomatics.

Approfondimento. Persone che sono depresse e che hanno malattia cardiovascolare hanno un rischio di morte maggiore di 3,5 volte rispetto ai soggetti con malattia cardiovascolare, ma non depressi. Una terapia cognitiva comportamentale è il trattamento psicologico d’elezione. Qualora ce ne fosse bisogno posso essere impiegati i farmaci antidepressivi SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) per l'assenza di effetti indesiderati a livello cardiaco. L'associazione della terapia comportamentale cognitiva con la terapia farmacologica con farmaci antidepressivi rappresenta nella maggioranza dei pazienti depressi con malattia cardiovascolare il trattamento più efficace.

La ricerca. Per questo studio sono stati presi in considerazione 61 pazienti che avevano avuto infarto al miocardio e che per questo erano sottoposti a programmi di riabilitazione cardiovascolare:   assistenza psicologica, modifiche degli stili di vita e trattamento farmacologico. I pazienti sono stati sottoposti a test psicologici per metterne in evidenza gli eventuali disturbi del tono dell’umore. I risultati hanno evidenziato che il 20 per cento dei pazienti presentava segni di depressione, mentre un altro 30 per cento aveva un atteggiamento irritabile.

Commenti. “I risultati indicano chiaramente”affermano i ricercatori, “che metà dei pazienti sottoposti a riabilitazione cardiovascolare presenta sintomi di disturbi psicologici”. Questo evidenzia le implicazioni psicosociali da tenere in considerazione nella cura di questi pazienti.

Bibliografia. Ravanelli C, Roncuzzi R, Finos L et al. Psychological assesment in cardiac rehabilitation. Psychotherapy and Psychosomatics 2003;72:343-9.

Circa il 65% dei pazienti con infarto miocardico acuto presentano sintomi depressivi.
Grave depressione è presente nel 15-22% di questi pazienti.
La depressione è un fattore di rischio indipendente nello sviluppo di malattia cardiovascolare e nella mortalità per questa causa, anche in soggetti sani.
Persone che sono depresse e che hanno malattia cardiovascolare hanno un rischio di morte maggiore di 3,5 volte rispetto ai soggetti con malattia cardiovascolare, ma non depressi.

postato da alpenliebe alle ore 10:35 | link | commenti (1)
categorie: battaglie
domenica, 12 ottobre 2008

emmmmmmmmm.......salve..

può sembrare sciocco, ma per evadere dal dolore e dal vuoto causato dall'assenza di Lunami  sono buttata a capofitto in 1000 lavoretti fai da te.. country painting, giadinaggio, restauro mobili, ristrutturazione casa...etc...presto pubblicherò le mie opere!!!!

Che altro? considerazioni non ne ho, sento ancora la mancanza di luna.. da domani si inizia una nuova esperienza e... "speriamo io me la cavo"....

Aforisma del giorno:
Ci vogliono sia il sole che la pioggia per fare l'arcobaleno... M. Twain.

postato da alpenliebe alle ore 11:35 | link | commenti (4)
categorie: sfogliandomi

Chi sono

Utente: alpenliebe
Non ne ho la più pallida idea... bè sono una 26 enne, che adora il mare, gli animali, solitamente vegetariana... con momenti di pazzia e momenti di calo... una scorpioncina... dolce dolce... può bastare?!? forse no e allora aggiungo: mi penso disordinata e mi scopro sistematicamente ordinata; poi se non devo dire una cosa me lo ripeto in testa "non dire... non dire..." fin quando lo dico... Ho un cane, che adoro; (non c'è più il mio cane che adoro ma fa male cancellare la frase) VOGLIO UN PINCHER; ho tanti cuginetti piccoli; adoro le patatine e i fonzies; vorrei fare il giro del mondo, possibilmente non in 80 giorni; il mio vice dice che ho la "testa che fuma"; mi piace sognare ma soffro d'insonnia, vado in palestra ma non dimagrisco, tendo ad essere una "tontolona" perchè non riesco ad essere neanche un pò cattiva, sempre il mio vice dice che dovrei munirmi di un "sano opportunismo"... ho una madre "tutto-fare", un papà che tende alla depressione e all'ipocondria(ecco da dove scaturiscono le mie paure), un fratello più piccolo che AMO con tutta me stessa, PER loro darei la vita, da piccola ho sofferto per la timidezza e perchè tutte le attenzioni venivano riversate su mia cugina diversamente abile, cosi piuttosto che giocare mi prendevo cura di lei ... SONO CRESCIUTA METTENDOMI DA PARTE PER FARE SPAZIO AGLI ALTRI... ADESSO HO DECISO... MI RIPRENDO IL MIO SPAZIO... questa decisione è frutto di un cammino fatto con una cara psicologa amica e avendo al fianco il mio boys...che mi stima e mi ama tanto... solo che adesso non lo riconosco più, DIMENTICAVO il lavoro e gli studi: MI SONO LAUREATA in teologia, frequento la specializz in sc. relig. lavoro in una redazione, ... inoltre mi piace "tenermi occupata" fare più cose contemporaneamente, pensarne 100 farne 1000, dialogare, sviluppare teorie utopistiche, prendere il massimo, fare giochi di logica,adoro fare amicizie nuove e ho paura delle nuove amicizie, del NUOVO in generale. Sono stonatina ma canto lo stesso, ballo da sola nella mia stanza, RIDO PIANGO PREGO e sorrido, sempre, mi piace l'esser educata, odio non sapere, non conoscere tante cose, ma saper di non sapere è il presupposto del verbo sapere...penso possa bastare... O FORSE NO?

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