domenica, 11 maggio 2008,15:20

Questo post nasce dall'idea di voler raccontare la giornata di ieri. Ieri sono stata a Paravati, piccolo paesino in provincia di Vibo Valentia, ove è avvenuto il tradizionale raduno per la "Festa della mamma". Tanti, tantissimi i pellegrini accorsi da ogni parte d'Italia e del Mondo (Canada, Inghilterra, Austraia...)  per festeggiare, insieme alla mistica Natuzza Evolo e ai cenacoli di preghiera  «ispirati in tante parti del mondo da Natuzza Evolo, amichevolmente  chiamata mamma Natuzza»...per festeggiare.. .la vera Mamma di tutti noi...
E' un appuntamento alla quale assisto da anni, insieme a mia mamma, ma quest'anno per la prima volta è venuto con noi mio papà... è stato bello e sono contenta, ho scattato qualche foto ma eravamo troppo lontani.. le posto comunque...

Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Animefesta della mamma paravaticanti festa della mamma

Festa della mamma paravatiNatuzza Evolo, simbolo vivente della Fede Cristiana, che da oltre 60 anni con amore e sacrificio offre il suo servizio spontaneo al prossimo.
Natuzza Evolo, la veggente calabrese, ha la capacità di consolare e di convertire il cuore di migliaia di persone.
Nata a Paravati (Vibo Valentia) nel 1924, dove risiede, fin da giovane ha rivelato i segni di un'eccezionale medianità. La sua vita, pertanto, ha dell'incredibile. A 14 anni, a causa della povertà della famiglia, ha preso servizio in casa dell'avvocato Silvio Colloca, dove hanno avuto inizio i primi colloqui con i Santi e i defunti.
Pur essendo analfabeta, le sincere parole di Natuzza rispecchiano sempre la verità evangelica.
"Non sono io a sapere", ella risponde a chi la interroga, "ma è Gesù che mi suggerisce quello che devo dire".
Eppure, nonostante la sua missione a favore della gente, "con l'aiuto del Signore" ha trovato il tempo di dedicarsi anche alla famiglia, educando i cinque figli e servendo il marito.
Per tanti anni si è alzata di buon mattino per accudire ai lavori domestici ed è andata tardi a letto, affinché di giorno - senza pretendere mai nulla da alcuno - la sua porta rimanesse aperta a chi aveva perduto ogni speranza.
Nel gennaio 1944, dopo essersi sposata, le è apparsa la Santa Vergine per annunciarle che un giorno si sarebbero realizzate grandi opere, come la Fondazione "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime" e altre benefiche istituzioni per anziani ed ammalati, sorte effettivamente 40 anni più tardi.
"Ho imparato", afferma Natuzza, "che è necessario pregare con umiltà e carità, presentando a Dio le necessità di tutti, vivi e morti".
Sono sorti per questo, dietro invito della Madonna, i "Cenacoli di Preghiera".
(tratto dagli scritti di Domenico Caruso)

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giovedì, 08 maggio 2008,00:17

pensiero 

Potrebbe essere la perfezione - immagine per occhi divini - mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un'inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata. A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di un uomo e di un cavalletto da pittore

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martedì, 01 aprile 2008,18:25

Trova il tempo di riflettere, è la fonte della forza.
Trova il tempo di giocare, è il segreto della giovinezza.
Trova il tempo
di leggere, è la base del sapere.
Trova il tempo d essere gentile, è la strada della felicità.
Trova il tempo di sognare, è il sentiero che porta alle stelle.
Trova il tempo di amare, è la vera gioia di vivere.
Trova il tempo d esser contento...
è la musica dell'anima

 

"Dammi il supremo coraggio dell'amore, 
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose, o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi, onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore, e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita
nella morte, alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore, che accetta l'offesa, ma disdegna di ripagarla
 con l'offesa. 
Dammi la forza di Amare sempre e ad ogni costo."

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mercoledì, 02 gennaio 2008,18:13

20 BOTTIGLIE DI VINO

(testo: erriquez - musica: erriquez / finaz)

Un articolo molto speciale
La calma del surfista
Con lei aspetti l'onda
E parti alla conquista
Di una strada sempre diversa
Di una vita che sembra persa
Che si riprende in colpo di reni
O con una caduta senza problemi
Servono venti bottiglie di vino
Chi dice di più, chi dice di meno
Chi vuole la calma serena e orgogliosa
Di chi crede, di chi osa
Solo 20 bottiglie di vino
Chi dice di più, chi dice di meno
Chi vuole la calma serena e orgogliosa
Di chi crede, di chi osa
Alzate le mani, alzate le mani!
Un articolo molto richiesto
Lo sguardo del rapace
Per non perdere di vista
Ogni minimo segno di pace
La vista serve alla concentrazione
Di chi non si perde perché fa attenzione
Serve alla memoria per non confondere la storia
Servono venti bottiglie di vino...
Alzate le mani, alzate le mani!
Per 20 bottiglie di vino
Un po' d'erba del vicino
L'emozione dentro al canto
Una risata dopo il pianto
Un finale da carnevale
Il diverso diventa uguale
Giocatevi il destino
Con 20 bottiglie di vino
Comprate, gente, comprate!
Alzate le mani, alzate!
Al mercato clandestino
Delle 20 bottiglie di vino

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giovedì, 26 aprile 2007,12:01
Il corso di teologia è frequentato da diverse tipologie di persone: ci sono i seminaristi, che aspirano a diventare diaconi o sacerdoti; ci sono le future insegnanti di religione; ci sono i pensionati che vogliono approfondire la propria conoscenza personale... e poi ci son io. Io non appartengo a nessuna di queste categorie. Io mi son iscritta al corso, tre anni fa, per "fare qualcosa", per distrarmi, per non ricadere in depressione, ho occupato tutto il mio tempo, scandedo i ritmi delle mie giornate con impegni e lavori da fare.
Cosi ho scoperto che non si cura la depressione; ho scoperto che ci sono persone che credono in Dio non solo come Entità Superiore ma come Assoluta Perfezione, Infito Bene e Eterno Amore come Padre Fratello e Amico; che credono in Dio ma ci ragionano tanto su...tanto da creare approfondimenti su approfondimenti sui più svariati argomenti...
Cosi ho "conosciuto" Dio, ho scoperto di Amarlo e di non poter fare a meno di Lui.
Cosi ho iniziato a studiare ciò che c'è permesso sapere, ho iniziato ad amalgamare e fare mie, la conoscenza acquisita e le esperienze vissute. Ho aperto il cuore ad amori più grandi e ho iniziato ad abbracciare, ad accarezzare, a sorridere agli amici: paradosso del cambiamento è essere se stessi, io ci provo continuamente.
Ho stretto amicizia con una persona "Unica" che mi è stata da guida in diverse occasioni, che con il suo sguardo sereno, il suo sorriso buono e i suoi occhi profondi ha accarezzato i miei pensieri e aperto un varco nel mio cuore. E’ una persona carismatica, che quotidianamente lotta, prega, ama, fa del bene.
Ieri abbiamo parlato tanto, è un privilegio essere ritenuta da lui una cara amica e confidente, e ancora più bello è stato scoprire come senza parlarci io già conoscevo dei suoi conflitti interiori. Conosci chi ami… è stata la sua risposta.
E’ vero, quando ami una persona, quando le vuoi bene veramente la conosci, senza bisogno di parole, basta uno sguardo, ma alle volte neanche quello, basta solo volerle bene. Cosi conosco mia mamma, le leggo nel pensiero, e quando squilla il telefono so già ch’è lei; non è telepatia, è solo riscoprire il linguaggio primordiale, senza parole o suoni, riscoprire sensazioni antiche che sicuramente in tempi lontani esistevano
 
 
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domenica, 04 giugno 2006,16:38

Signore, dove sei?
"Dove sei, Signore? Ti cerco e non Ti trovo. Sento parlare di Te, ma non Ti conosco. Cerco di costruirTi dentro di me, ma non riesco; Ti prego che Tu mi venga in sogno, ma non mi esaudisci. Ma dove sei, Signore? Ci sei o non ci sei? Se esisti fatti sentire, se sei vivo parlami. Molte persone mi circondano: le interrogo e chiedo loro se sanno chi sei, ma mi guardano esterrefatte e mi dicono: Quel che tu sai, sappiamo anche noi! Signore, dove sei?".

Il Signore è in cielo, in terra, in ogni luogo.
"Questo è vero, però io non Lo vedo e non Lo sento. Anche nelle favole si fa cenno a tante storie di fate, di streghe, di maghi, ma tutte cose inventate. Ma chi è e che cos'è questo Dio di cui tanti se ne fanno burla e certi Lo citano come prezioso Essere?".

Il Signore è il padrone assoluto del cielo e della terra, tutto appartiene a Lui, anche te stesso. Tutto ciò che dici esser tuo è Suo, e tutto ciò che è Suo, se vuoi, può anche esser Tuo.
"Mostrami, Signore, il Tuo volto. Voglio conoscerTi".

Dio mostra il Suo volto a chi Lo cerca con amore e non già per schernirLo, per deriderLo, per umiliarLo, per farne di Lui uno scherno tra la società.
"Signore, dove sei?".

E il Signore risponde a chi Lo cerca:
"Sono appresso a Te e attendo che anche tu Mi mostri il tuo volto, non il solito volto di carne, ma quello dello spirito, il volto della grazia, il volto della perfezione, e allora Io Mi farò conoscere a Te e tu ti innamorerai di Me e insieme con Maria camminerai sulla via della Divina volontà.
Guarda queste Mie mani, sono forate dai chiodi; guarda questi Miei piedi, sono trapassati con il martello; guarda questo Mio Cuore, è forato dalla spada. Questo Mio capo è bucato da innumerevoli spine. Guarda questa Mia spalla grondante di sangue: ha portato la croce, una croce pesante che comprende i peccati di tutta l'umanità.
OsservaMi profondamente: il Mio volto è rigato di sangue, ma se Mi guardi negli occhi non Ti allontanerai mai più dalla Mia presenza".

Gli occhi di Cristo sono trasparenti come due perle preziose, e più li guardi e più t'immedesimi in essi. Diventano così per te una strada su cui camminare. Camminando in quegli occhi vedi tante cose e ne conosci altrettante.
Prima di tutto dimentichi te stesso, non ti ricordi più quello che devi fare, se devi farlo o non farlo, non sei più un indeciso: ti senti incorporato in Lui, e con Lui e per Lui cammini nelle mani di Sua Madre.

Allora ascolti e vivi quella Sua profonda voce: "Se uno Mi ama, osserverà la Mia parola e il Padre Mio lo amerà e Noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui" (Gv 14,23).

Ecco: quando Cristo è in te, con Lui c'è il Padre e lo Spirito Santo, quindi c'è tutta la divinità, tutto quel Signore che Tu vuoi conoscere. Era necessario che Tu ti staccassi da tutto per poter sentirLo, per poter gustare al tuo palato la Sua dolce Carne, per lavarti col Suo prezioso Sangue e per innamorarti di quelle pupille che sanno solo di Paradiso. Quanto è preziosa la compagnia di questo Essere immacolato che il Padre con lo Spirito Santo lasciò sulla terra a cercare l'uomo perché bevesse alla Sua sorgente e, attraverso quest'acqua ristoratrice s'innamorasse della Trinità SS.ma.
"Signore, dove sei?".
"Sono nel tuo cuore. Aspetto che tu Mi parli perché ti possa rispondere".
"Che cosa devo fare per renderti felice?".
"È indispensabile che tu ti consideri un nulla e nel nulla di tutte le cose tu veda Me, padrone assoluto di ciascuna di esse. Allora comincerai ad adorarMi e se mi adorerai Io ti farò grande, pur conservandoti piccolo, ti farò capace di tutto senza che tu ti riconosca tale. Ti farò camminare a Me appresso come adesso e più d'adesso quando sarò sempre dentro di te. Allora tutto quello che farai con le tue mani sarà fatto da Me, tutto quello che costruirai con i tuoi occhi sarà costruito da Me, tutto quanto amerai con il tuo cuore sarà amato da Me. E allora navigherai nel mare trinitario trasportato dalle sue onde e da un mare all'altro con Me pescherai le anime, quelle che hanno perduto la bussola d'orientamento e stanno affogando nel disordine della vita".

"Signore, se Tu vuoi puoi salvarmi. Fallo subito, Signore, non aspettare. Ho già visto il Tuo volto attraverso lo specchio dell'Amore".

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